Sex…

Stasera ci sarà una nuova puntata di ‘Masters of sex’, dove appunto il “sessuologo William Masters con i suoi studi rivoluzionari ha sfidato il perbenismo della società” del suo tempo (anni ’50): lui diventa amante della sua assistente (che l’ha sempre guardato con tenerezza e ammirazione) approfittando del fatto che ‘devono’ sperimentarsi anche in prima persona; sua moglie è apparentemente fragile, nel senso che vive un po’ come un’ubriaca senza bere. C’è poi il rettore dell’ospedale-università che è (come avrebbe detto l’attore-moralista Arnoldo Foà) uno ‘sporcaccione’ col fisico di un cinghialone maturo o d’una lonza; la moglie avvizzita e trascurata crede che lui abbia un’altra donna, invece l’uomo è sostanzialmente omo, ha come amante di routine un buon ragazzo-edera (in tutti i sensi) che fa il puttano come professione; e così la moglie, tanto per cambiare, diventa amante di un ancor giovane dottore, il quale va in giro solitario ogni sera – nei cinema o nei bar – mentre sua moglie sta a casa con due o tre bebé.
Poi c’è l’intrigante serie “The Leftovers -(Spariti nel nulla”) versione orig.; tra fantascienza e psicodramma, non ci capisco un granchè, ma sono interessanti i dialoghi; ne riporto qui a casaccio qualcuno ‘per assurdo’ – come infatti è assurda la nostra esistenza:
“Porca puttana, lei va a picchiare Padre snaturato!” – con la brava Lyv Tyler un po’ invecchiata, emaciata con un bel viso raffinato da ex-drogata, viene una strana voglia di lei… E, nelle iperreali situazioni che si susseguono, ma da seguire con parsimonia ovvero con ‘beneficio d’inventario’, capto dialoghi appunto come i seguenti: “Queste gelatine sono rancide, probabilmente erano dei suoi figli”. Va detto che una fetta della popolazione del New Jersey è sparita nel nulla, non è morta ma nessuno ne sa più niente. Nel doppio episodio di ieri: “Tu sei l’unico stronzo che non riesco a inquadrare. Sei tutto sofferenxza e niente salvezza”. Il poliziotto che forse non è soltanto un poliziotto, ma un capetto, beve birra e assomiglia fisicamente a Jack Kerouac. – “Se hai della crema per le mani, ti sparano; tu non ce l’hai: sei un uomo!”, “sono sicura che lei ce l’ha (la crema) in auto” – (totalmente assurdo, apposta) – “Non sono i nostri cani, non lo sono più”, “Che cazzo significa?” – La muta dei cani (infatti) ha sbranano un cervo… Il poliziotto Kevin si fa un toast ma questo sparisce all’interno del tostapane. Lui va a prendere un trapano, apre il retro del tostapane… – Un grosso cane si avvicina ad un uomo e subito simpatizzano, ma arriva un uomo col fucile che abbatte il cane e poi fugge sgommando. Una delle donne dice: “Posso passare una notte qui senza darti qualcosa di mio?”, “RINUNCIA!”.

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secondo K.

Secondo  Kerouac

la gente teme di

“perdere la testa” –

(ma i  tipi sanguinari come

Robespierre e Saint-Just

questa volta non c’entrano..)

 

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retro-braccio (di mare)

Fuggono le ore sulle

rocce sarde – dove facilmente

il mare agitato ci può inondare..

A tarda sera – un retrobraccio di mare dove

non s’ode più

alcun rumore (neppure quello tipico

umanoide-ciarliero) – si acquieta pure

l’avanbraccio un po’ lezioso (vischioso)

che odorava di mirto, insinuandosi

nei segreti anfratti…

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frammenti 87

Fa’ così fatica a germogliare,
chi è nutrito dal Verbo vivo. Intorno:
mosaici sardi, cavallette…i resti di
foche monache in luna primordiale;

anche se fossi radice ultraterrena,
essenza sempreverde,
Fosforescente riflesso dell’aldilà –

però mi pesa dover restare
con le mani legate fuori dalla ‘vita’

nel mio mortaio di verzura

a triturarmi invano.

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su History channel):

resto a riposarmi in retroguardia:

sto vedendo la prima lunga puntata

del molto interessante, e tremendo

“World wars – il mondo in guerra”.

Mi piacerebbe parlarne a lungo, ma…

il piacere del mare come un dovere mi chiama. [SM=g27989]

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risposta all’amico virtuale ‘Gioia und Schmerz’ –

…personalmente non mi considero tanto fiero 
d’essere italiano, né di esser nato (in Italia) – e specialmente 
di sopravvivere “ora” giorno dopo notte.. 
ma non sarei fiero neppure se fossi cinese o turco o egiziano;
mi sento semplicemente un complicato apolide 
nell’agonia di questo mondo dove pure esiste 
qualche minimo spiraglio di risveglio.

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1-2

1. Non lasciare che calpestino 

il tuo virgulto terreno 

cancellando la tua virgola nel cosmo. 

2. Parlo con gli spiriti 

immortali della terra 

ad onta di tutto: 

fratelli di splendida voce 

con gli occhi di gabbiani… 

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